"L' Alpinista? Un inquieto inguaribile: si continua a salire e non si raggiunge mai la meta. Forse è anche questo che affascina: si è alla ricerca di qualcosa che non si trova mai"

Hermann Buhl


Chi siamo

ll nostro Gruppo nasce nel 1987, quando i primi soci del Cai Codroipo iniziano l'attività alpinistica dopo aver frequentato i corsi di alpinismo.

Il primo Capogruppo fu Enzo Pressacco, attuale Presidente della Sezione, poi fu la volta di Fabrizio Ciani, di Luca Chiarcos, e di Paolo Chiarcos.
Per il quinquennio 2009-2014 alle redini del Gruppo ci saranno Luca Chiarcos e Roberto Dattilo
A oggi il gruppo conta su di una trentina di Soci che si cimentano nei vari aspetti dell'andare in montagna: alpinismo, arrampicata sportiva, scialpinismo, escursionismo, fino a spingersi nelle "nuove" discipline come il boulder ed il dry-tooling.
Dal 1990, anno del primo corso di alpinismo (organizzato per i dieci anni di rifondazione del Cai a Codroipo), ad oggi più di 150 allievi si sono avvicinati all'arrampicata, con l'aiuto degli istruttori del gruppo
Dal 2007 collaboriamo con la Scuola di Alpinismo Val Montanaia di Pordenone per l'organizzazione dei corsi di alpinismo e di arrampicata.
Oltre all'organizzazione dei corsi, dal 2002 organizziamo, nel primo fine settimana di ottobre , il San Simone Climbing Festival, meeting di boulder aperto a tutti, che attira climbers da tutta la regione, Veneto, Austria e Slovenia.
Il gruppo ha all'attivo anche una discreta esperienza alpinistica extraeuropea: Kenya e Kilimangiaro 1993 Mera Peak 1997, Yosemite 1999, Illimani 2000 e Aconcagua 2003, oltre ad una continua attività sulle montagne di casa.
I progetti sulla montagne di casa e del mondo non mancano!

Corsi 2010

Sono aperte le iscrizioni ai corsi organizzati dalla Nostra Sezione


20° Corso di Alpinismo
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5° Corso di Arrampicata Libera
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Foto Album

06 febbraio 2010

Raccolana

La Val Raccolana ai più è conosciuta per essere il collegamento più veloce per Sella Nevea, i suoi impianti sciistici e le attrattive scialpinistiche dei Piani del Montasio, per pochi altri è uno scrigno di piccoli e grandi gioielli di ghiaccio. I molti anfratti e valloni laterali che la costellano, spesso apparentemente inacessibili offrono tesori nascosti molto appetibili per l'iceclimber che rifugge dalla folla. Nonostante la facilità d'accesso la valle è poco frequantata, sarà per quel sole che ci entra poco d'inverno, sarà per l'apparente rudezza dei paesi che vi si incontrano.
Uno dei tesori nascosti della Raccolana è stato oggetto delle nostre attenzioni.




Poco prima delle cascate di Piani, sulla sinistra si stacca un rio, all'apparenza che non porta da nessuna parte, ma se si trova la voglia di avventurarvisi si aprono le porte di un grandioso spettacolo.



Con ripidi salti verticali, alternati a qualche tratto più apoggiato si risale tutto il canalone fino al suo punto d'origine sotto le cime della Raccolana.

Primi ghiacci, primi passi

Un Sabato con il cielo grigio non ha fermato la voglia di muovere i primi passi nel mondo del ghiaccio verticale per Claudia ed Alessandro. In compagnia di Fabrizio e Luca sono saliti al Predil per iniziare ad addentrarsi nel magico mondo dell'effimero, in una dimensione che esiste per un breve periodo di tempo, mai ben definito.


Muoversi su qualcosa di mutabile, fragile, richiede una buona concentrazione e gesti morbidi e fluidi: la tecnica è già buona e dopo le presentazioni si passa subito al divertimento.



Il ghiaccio, come si suol dire, è rotto a questo punto!

02 febbraio 2010

Cascate in Enghe

Domenica siamo saliti a Sappada per salire lungo il vallone di Enghe e cimentarsi con le colate di ghiaccio formatesi negli ultimi tempi.
Si tratta di una zona isolata, che offre delle belle arrampicate in ambiente isolato. Le prime esplorazioni risalgono al 1994 ad opera di Florit e compagni, e ad oggi risulta poco frequentata per via dell'avvicinamento, piuttosto lungo rispetto ai comodi accessi delle colate della zona lungo il Piave.

Una volta arrivati alla base delle prime formazioni si è optato per la salita di "Un bel regalo", linea di 220 metri salita nel 1994 dalla cordata Pezzolato-Tietz: un'occasione da cogliere al volo poichè la parte iniziale non si forma sempre.

E anche quest'oggi le condizioni erano precarie: ghiaccio sottile e "vuoto" sulla partenza in traverso verso destra, con croste di neve sul tratto appoggiato e con ghiaccio buono sul tratto dove la colata torna ad impennarsi.
Scavata una piazzola sul ripido pendio che sale il fondo del canale siamo pronti a partire.
Il traverso in partenza è bello tosto, e in queste condizioni la difficoltà risulta sostenuta. Richiede un notevole sforzo sia fisico che psicologico.


Lo forze impegnate comunque vengono ripagate da una splendida salita in un ambiente che ne amplifica la bellezza.