09 aprile 2011

Nuove realizzazioni in Peralba

La scorsa estate ha visto l'Orso Cristian Mauro impegnato nell'apertura di nuovi itinerari nel gruppo del Peralba, nelle Alpi Carniche occidentali.
Assieme a Solero Rossi ha salito tre nuove vie di sicuro interesse, per il facile avvicinamento e per la bonta della roccia.

Le  prime 2 vie si svolgono sul settore di parete che si trova a destra della via ferrata Sartor, ed è caratterizzato da placche tagliate trasversalmente a metà altezza da un grande tetto. Dal rifugio Calvi si segue il sentiero che porta alla via ferrata Sartor e, dalla scaletta iniziale si va a destra per circa 20 metri su una cengia erbosa.



A) Via Vamos ala playa - Cristian Mauro e Solero Rossi, 12 settembre 2009. Sviluppo 155 metri; 6b e un tratto di 6c o A0
1- Attaccare lungo una fessura obliqua, proseguire dritti mirando al centro del grande tetto. 35 m, 5c.
2- Alzarsi dritti su difficile placca e proseguire a sinistra sotto il tetto sino alla sua estrema sinistra, superarlo e sostare sulla placca sovrastante. 30 m, 6c o A0, 6b, 5a.
3- Salire su placca, poi obliquare verso sinistra su una cengettina. 30 m, 5c, 6a.
4- Salire dritti su placca e poi per un diedrino, continuare dritti seguendo lo spigolo poi oblicuare a destra fino all'ultimo punto si sosta in comune con la Via Sole d'autunno. 55m, 6b, 5c, 5a.

B) Via Sole d'autunno - Solero Rossi e Cristian Mauro, 6 settembre 2009. Sviluppo 150 metri; 6b+
1- Salire dritti su un muro verticale mirando all'setrema destra del grande tetto. 35 m, 6b+, 6a, 5c.
2- Salire il diedrino, raggiungere quindi una fessura e, oltrepassato un tratto verticale un po' friabile portarsi su una bella placca e, con traverso a sinistra in leggera salita, fino a una cengia. 50 m, 5c, un tratto 6a+.
3- Spostarsi a sinistra e salire un diedro e usciti da questo, portarsi leggermente sulla sinistra e salire dritti. 30 m, 5a un tratto 5c.
4- Salire il sovrastante diedro, proseguire verso destra e superare un muretto e uscire per rocce rotte; sostare sull'ultima sosta in comune con la Via Vamos ala playa. 30 m, 4a, 5a.

Discesa: Con 2 calate in corda doppia da 30 metri calarsi lungo la Via Sole d'autunno. Da qui: a) con 2 calate in corda doppia lungo la via Vamos ala playa fino alla base della parete. Oppure: b) con una corda doppia di 50 metri direttamente verso il canale a sinistra dove si trova la parete della via ferrata Sartor che, facilmente raggiungibile, riporta alla base della parete.


La terza via si svolge all'estrema sinistra della parete, subito a destra della cresta sud. Lungo una serie di fessure e camini, rasentando sulla destra una placca in cui a causa di un franemento, si è formata una macchia gialla a forma di cuore ben visibile dal rifugio Calvi.

Dal rifugio Calvi si segue il sentiero di discesa dalle vie della Torre dei Fiori fino a raggiungere la forcella che separa la parete sud-est del Peralba dalla Torre Gabriele, quindi si risale un breve costone erboso verso destra fino alla base di una placca compattissima sotto la caratteristica macchia gialla portarsi a destra fino a una fessura con cordino.(1 ora)

1- Salire lungo la fessura, placca fessurata e dritti su una placca verticale molto liscia (piantati 2 spit a mano), proseguire fino ad uno strapiombino da cui ha inizio una fessura (1 chiodo), salirla fino ad un cuneo e poi traversarla a destra per circa 7 metri (1 chiodo) e infine salire dritti per qualche metro e sostare sotto a un diedrino obliquo a destra. 55 m, IV+, A1, VI. Sosta su un chiodo e un spuntoncino;
2- Salire il diedrino (1 chiodo) e appena possibile traversare a sinistra su uno strapiombo (1 chiodo) e quindi salire dritti fino ad un terrazzino erboso alla base di un diedro-camino. 20 m, V+, VI. 1 chiodo di sosta.
3- Risalire il diedro camino (3 chiodi), giunti al terzo chiodo, poco dopo traversare sulla placca a destra fino al punto di sosta. 20 m, VI. Sosta 1 chiodo con cordino.
4- Alzarsi su placca (1 chiodo) e proseguire per una fessura e per il successivo canale fin sotto un camino-colatoio. 55 m, VI, V. 1 cuneo si sosta.
5- Salire lungo il camino-colatoio, dopo alcuni metri abbandonarlo  per seguirne un'altro sulla destra e raggiungere la sommità della parete. 40 m, IV+.

Discesa: Traversare verso est (destra) per una larga cengia detritica fino ad incrociare la via ferrata Sartor e, per questa, scendere verso il rifugio Calvi.

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SULLA MONTAGNA SENTIAMO LA GIOIA DI VIVERE, LA COMMOZIONE DI SENTIRSI BUONI ED IL SOLLIEVO DI DIMENTICARE LE MISERIE TERRENE. TUTTO QUESTO PERCHE' SIAMO PIU' VICINI AL CIELO

EMILIO COMICI

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