"L' Alpinista? Un inquieto inguaribile: si continua a salire e non si raggiunge mai la meta. Forse è anche questo che affascina: si è alla ricerca di qualcosa che non si trova mai"

Hermann Buhl


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16 giugno 2009

Fine Corso 2009

Nonostante le previsioni meteo preannunciassero un susseguirsi di perturbazioni per il primo fine settimana di giugno, siamo riusciti a completare il corso di alpinismo senza grossi problemi e quasi senza prendere una goccia d'acqua.
Il sabato mattina il cielo era veramente grigio scuro, e comunque non si intendeva rimandare. A questo punto la decisione di scendere a Trieste sulle bianche placconate calcaree di Duino. La fortuna aiuta gli audaci si dice, e in questo caso non abbiamo potuto smentire il detto.

Con l'occhio che spaziava sul mare ci siamo calati lungo la scogliera levigata che ci avrebbe impegnati ripetutamente lungo la giornata.
Ripassate le varie manovre di corda siamo passati all'arrampicata vera e propria, dando libero sfogo alle energie dei corsisti.

Dopo una giornata intensissima ad un passo dal mare abbiamo puntato verso la valle del But e dopo una serata "alternativa " ai laghetti, siamo saliti alle pareti di Val di Collina per le classiche vie sul calcare carnico.Con la soddisfazione dei corsisti fino all'epilogo bagnato, ma la montagna è pure questo!

04 giugno 2009

Benet - Meroi: La vera Vittoria

Mercoledì 3 giugno siamo lieti di essere stati invitati dalla Wolf di Sauris (nostro partner nel San Simone Climbing Festival) alla prima conferenza stampa di Nives Meroi e Romano Benet, al rientro dall'ultima spedizione su Kangchenjunga e Annapurna. Una spedizione in cui non sono state conquistate delle cime da segnare sul carnet, ma in cui è stata vissuta una vicenda umana che ha molto da insegnare all'ambiente alpinistico himalayano e non solo.
In un'ottica dove la cima è l'obiettivo della salita, da raggiungere ad ogni costo e con tutti i mezzi necessari, i nostri Amici hanno dimostrato di saper dare il giusto valore alla montagna e all'alpinismo, rispettando la vita, l'amore e lo spirito di cordata.
Salire in cima, o rinunciare alla cima sono scelte che richiedono entrambe un grande coraggio.
Dopo aver salito sempre "in cordata" i precedenti 11 ottomila, la salita "monca" non avrebbe avuto lo stesso valore.
"Abbiamo salito tutte le cime assieme, salire da sola non avrebbe avuto senso" ha detto Nives durante l'incontro a Montegnacco, e noi siamo da'ccordo con Lei per questa decisione.
E siamo orgogliosi anche della scelta di Romano di rinunciare: altri nelle stesse condizioni hanno forzato e sono saliti, ma hanno dovuto fare i conti con il fisico che non ha retto lo sforzo. Per alcuni questo ha significato la morte. Per altri il mettere a repentaglio la vita dei compagni.
Questo non rientra nella nostra visione dell'alpinismo. Per questo diciamo grazie a Nives e Romano.