"L' Alpinista? Un inquieto inguaribile: si continua a salire e non si raggiunge mai la meta. Forse è anche questo che affascina: si è alla ricerca di qualcosa che non si trova mai"

Hermann Buhl


Foto Album

30 gennaio 2009

BIT 2009: le eccellenze del Friuli Venezia Giulia in passerella

Ogni anno la nostra regione presenta le eccellenze del proprio territorio alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.




Quest'anno il Friuli Venezia Giulia è onorato (parole loro!!!) di presentare tra le sue eccellenze la costruenda palestra di arrampicata più alta d'Italia, vale a dire la nostra futura sede sociale!


Saremo presenti nello stand della Regione (Pad. 1 stand P02 P14 Q45 S09 S33 ) con la nostra struttura boulder!
Vi aspettiamo per conoscervi e farci conoscere!

27 gennaio 2009

Monte Neddis

Mentre i più partivamo verso la casera Pal Grande di Sopra, Luca, Alessandro e Renzo (alla sua seconda scialpinistica) in compagnia degli amici di Pordenone puntavano verso il Monte Paularo passando per il M. Dimon e il Neddis.

Escursione tranquilla (msa) anche con le abbondanti nevicate dei giorni passati. A causa del forte vento incontrato appena usciti in cresta si è rinunciato alla cima del monte Paularo, fermandosi sul Neddis. Toccata la cima veloce dietro front e giù in discesa per la via di salita.



La discesa, contrariamente a quanto si pensava inizialmente, non è stata esaltante..la neve crostosa ha messo alla prova le gambe, togliendo il piacere di lasciarsi scivolare lungo il pendio.

26 gennaio 2009

Pal grande di Sopra: immersi nella neve

Domenica 25 gennaio le abbondanti nevicate dei giorni precedenti hanno alzato il pericolo valanghe, e coperto le colate di ghiaccio , quindi non ci siamo persi d'animo e siamo saliti a casera Pal Grande, dove un gruppo di escursionisti della Sezione era salito nel sabato per passarvi la notte.
All'appello in piazza Giardini erano presenti Bepi, Enrico, Gianni, Giovanni, Fabrizio, Roberto, Lucilla, Luca e il suo labrador Indy.


Partiti dai Laghetti di Timau siamo saliti per il vallone del Rio Gaier. In un paio d'ore raggiungevamo la casera, semisepolta dalla neve. Mentre Gianni e Bepi salivano in cima al Pal Grande il resto della compagnia ripassava l'uso dell'arva, facendo esercizio di ricerca di un apparecchio sepolto.


Il vento non infastidiva più di tanto e, mentre il sole ci cullava nel suo tepore, il tempo passava veloce.

Iniziavamo cosi la discesa, cedendo al piacere di rompere la candida continuità della neve, uscendo dalla traccia di salita, lasciandoci portare per mano dalla leggerezza della neve

Fontanon di Goriuda

Domenica 18 gennaio la nostra meta glaciale è stata nuovamente la Val Raccolana. Con Robertone, Luca e Fabrizio c'erano Giovanni Giulio e Roberto, alle prese per la prima volta con la verticalità dell'acqua.


Per il battesimo del ghiaccio sono state salite le due colate a destra del Fontanon di Goriuda, con difficoltà di 4+, e la giusta verticalità per iniziare!
Bergheil ai nuovi ghiacciatori!!!

12 gennaio 2009

Autosoccorso in valanga

Domenica 11 gennaio il Gruppo ha organizzato una giornata dedicata all'apprendimento delle modalità operative di soccorso in caso di valanga e all'uso dell'Arva.Relatore e maestro della giornata è stato l'amico Gianni Dorigo, in veste di Guida Alpina.
La giornata ha visto partecipare sedici componenti del gruppo e l'AE della nostra Sezione Giulio Tam, in un contesto di collaborazione tra i gruppi del Cai Codroipo volto a promuovere sempre di più la sicurezza durante l'attività in montagna.
La giornata è iniziata con una chiacchierata sull'attività alpinistica in inverno e sui pericoli ad essa connessa, valutando anche i rischi connessi all'attività escursionistica con cjaspe, attività che si è evoluta innalzando la quota operativa.
Si è poi passati alle prove pratiche: prima una ricerca dimostrativa con apparecchio in vista, poi ci siamo cimentati nella ricerca di apparecchio sepolto, con l'ausilio di arva digitale e analogico, verificando le diverse metodologie e problematiche correlate allo strumento in uso.
Dopo una breve pausa abbiamo provato a cercare due "sepolti", e anche questa volta abbiamo potuto valutare le differenze di metodo tra l'uso di strumento analogico e digitale.

La Befana porta il ghiaccio

Epifania gelata ma non troppo! Dopo il freddo artico dei giorni scorsi la Val Raccolana accoglie Fabrizio, Luca e Roberto con temperature più miti: il termometro segna solo zero gradi contro i meno quattordici dei giorni scorsi.
L'obbiettivo della giornata è una colata intravista nei giorni precedenti e che non sembra esser stata salita, poichè non v'è nè notizia.
Parcheggiata l'auto lungo la strada che sale a Nevea, si inizia a salire nel bosco fiancheggiando un canalone ghiacciato, ma non ancora in condizione fino ad un colatoio dove si sono già formate una paio di candele. Dopo una prima valutazione il ghiaccio all'uscita della verticale non è eccelso e si opta per una sicura dall'alto per riscaldarsi nel primo approccio stagionale al ghiaccio. L'acqua scorre in alcuni tratti della colata, e dopo una paio di giri ci spostiamo sulla destra del colatoio dove Fabrizio sale una lunghezza su ghiaccio buono, sostando su un albero.

Raggruppata l'attrezzatura si sale lungo il canalone, dove il ghiaccio deve ancora formarsi per bene. Saliamo in sicurezza lungo il bosco e finalmente raggiungiamo la vastità ghiacciata che si era intravista dal fondovalle. La cascata ha un fronte di circa 15 metri e presenta sezioni verticali e strapiombanti, alternate a brevi sezioni orrizontali di collegamento. Anche qui il ghiaccio non è delle condizioni migliori e Roberto sale un canalino di misto a lato della colata e va a costruire un punto di sosta da cui calarsi in sicurezza sulla colata, evitando di "distruggerla" salendo dal basso.


Dopo aver provato un paio di sezioni si scendeva a valle, aspettando il momento adatto a salire integralmente la colata.

Montasio d'Inverno

Il Montasio è una delle montagne simbolo del Friuli e durante il periodo natalizio è stato visitato più volte dal nostro gruppo.
Già a Santo Stefano, Fabrizio, Alessandro, Loris, Luca e i due Roberto sono saliti in Raccolana alla ricerca di ghiaccio, avevamo deviato verso i piani per salire il colatoio di Forca da lis Sieris, tentativo fallito per il pericolo di distacco di cumuli dai pianori superiori.




Pochi giorni dopo si era di nuovo in zona per fare una ricognizione della cima di Terrarossa e del Foronon del Buinz. Mentre Fabrizio, Giulio, Bepi, Alessandro, Renzo e Roberto M. salivano verso il Buinz, Sylvain saliva con gli sci verso la forca del Palone. Pochi giorni dopo saliva,sempre con gli sci la Forcella Disteis, mentre Gianpaolo saliva la forca del Buinz.