Fabrizio aveva visto giusto e saliamo al tepore del sole, seppur in balia di un vento dispettoso, che ora ti tormenta ora scompare.
Risaliamo i prati fino a rasentare la strada che sale alla cava, la cima è in vista, ammantata di bianco. Proseguiamo lungo la cresta fino ad un passaggio esposto, che, visto l'innevamento del pendio dove sale il sentiero, appare più sicuro. Con un pò di attenzione il salto è superato e in breve siamo in cima, giusto in tempo per una breve spruzzata di neve!
Sotto i candidi fiocchi iniziamo il rientro, la neve è bella dura e il passo è agevole e sicuro. Raggiungiamo la selletta dove ci attendono gli orsi nottambuli e scendiamo, nuovamente assieme, verso le auto ed un buon bicchiere di vino in compagnia, davanti al fuoco.
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