04 giugno 2009

Benet - Meroi: La vera Vittoria

Mercoledì 3 giugno siamo lieti di essere stati invitati dalla Wolf di Sauris (nostro partner nel San Simone Climbing Festival) alla prima conferenza stampa di Nives Meroi e Romano Benet, al rientro dall'ultima spedizione su Kangchenjunga e Annapurna. Una spedizione in cui non sono state conquistate delle cime da segnare sul carnet, ma in cui è stata vissuta una vicenda umana che ha molto da insegnare all'ambiente alpinistico himalayano e non solo.
In un'ottica dove la cima è l'obiettivo della salita, da raggiungere ad ogni costo e con tutti i mezzi necessari, i nostri Amici hanno dimostrato di saper dare il giusto valore alla montagna e all'alpinismo, rispettando la vita, l'amore e lo spirito di cordata.
Salire in cima, o rinunciare alla cima sono scelte che richiedono entrambe un grande coraggio.
Dopo aver salito sempre "in cordata" i precedenti 11 ottomila, la salita "monca" non avrebbe avuto lo stesso valore.
"Abbiamo salito tutte le cime assieme, salire da sola non avrebbe avuto senso" ha detto Nives durante l'incontro a Montegnacco, e noi siamo da'ccordo con Lei per questa decisione.
E siamo orgogliosi anche della scelta di Romano di rinunciare: altri nelle stesse condizioni hanno forzato e sono saliti, ma hanno dovuto fare i conti con il fisico che non ha retto lo sforzo. Per alcuni questo ha significato la morte. Per altri il mettere a repentaglio la vita dei compagni.
Questo non rientra nella nostra visione dell'alpinismo. Per questo diciamo grazie a Nives e Romano.

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SULLA MONTAGNA SENTIAMO LA GIOIA DI VIVERE, LA COMMOZIONE DI SENTIRSI BUONI ED IL SOLLIEVO DI DIMENTICARE LE MISERIE TERRENE. TUTTO QUESTO PERCHE' SIAMO PIU' VICINI AL CIELO

EMILIO COMICI

Foto Album