19 giugno 2008

Il ritorno del "trad": moda o un nuovo "nuovo mattino" per l'arrampicata?

Il "Trad" è quello che una volta era l'alpinismo, prima dell'avvento dello spit. Sta tornando di moda sull'onda del British Style.

Ma è solo moda o nasce da un desiderio profondo dell'alpinista di confrontarsi con la montagna in maniera pulita?

Riportiamo qui di seguito l'intervento di Rolando Larcher, di ritorno dall'apertura di British way, via trad-izionale aperta con Maurizio Oviglia in Sardegna.


"Il trad fa più trend? Qualche giorno fa ho letto su un forum internet, in una delle interminabili discussioni sullo spit si-spit no, la frase "il trad, oggi, è solo sulle riviste". La cosa mi ha fatto sorridere, pur contenendo un innegabile fondo di verità, specialmente se pensiamo al "trad" (oggi lo chiamano così..), come alle salite estreme tipo hard-grit protette da micronut e schifezze varie... Però non ho potuto fare a meno di pensare ai miei inizi, quasi 30 anni fa, rigorosamente "trad"... ed ho riportato alla mente gli anni delle scalate in Valle dell'Orco, quando gli spit non sapevamo neanche che esistessero. Facevamo i resting, certo, ma eravamo anche spesso senza rete ed una caduta avrebbe avuto gravi conseguenze! Poi ho ripensato al 1994, quando proprio sulle pareti della Punta Cusidore, dopo aver sperimentato tutti gli stili, avevo sentito l'esigenza di aprire una via non solo senza spit, ma anche senza chiodi e martello, lasciandoli cioè a casa. Verrebbe quindi da osservare che il "trad" c'è da sempre, e che è solo ora che "il trad fa trend". Forse lo si vuole a tutti i costi vestire come un'attività alla moda, un po' élitaria, un po' snob ed ha ragione chi afferma che è solo la scoperta dell'acqua calda. Certo, i pionieri dell'alpinismo salivano in "trad"... ma davvero non c'è stata nessuna evoluzione in questo stile?Paradossalmente, dato che sono conosciuto come un trapanatore seriale, ho sempre avuto un debole per il clean-climbing e l'ho sempre ritenuto lo stile più nobile per salire una parete... ma si sa che quando ti appiccicano un'etichetta è dura staccarsela! Nel 2000, ad esempio, dopo aver visto il video Hard Grit al Festival di Trento... forse fui uno dei pochi a cui il film fece riflettere... al punto che di a lì a poco passai ai fatti, creando la prima falesia italiana completamente trad, sul modello inglese. Successo ovviamente nullo, come mi aspettavo... in compenso mi accusarono di istigare i giovani al suicidio, critiche che arrivarono nero su bianco alla redazione della rivista che pubblicò l'articolo sulla falesia. Negli ultimi anni non mi sono perso d'animo, ed oltre ad aprire almeno una o due vie l'anno in questo stile, ho iniziato a viaggiare in Inghilterra avendo così modo di studiare meglio lo stile inglese. Molti oggi credono che salire all'inglese sia provare con la corda dall'alto fino a conoscere a memoria la via... quindi farla da primi come si scala una solitaria integrale. In realtà questa è solo una tecnica per arrivare a concatenare le headpoint, ovvero salite durissime che esigono un perfetto equilibrio tra forza e psiche. La gran parte degli inglesi pratica invece la scalata a vista con protezioni naturali... e senza avere con sè il martello, particolare a ben vedere non del tutto irrilevante, dato che spesso non si tratta di bei muri a nette fessure da due pollici. Per sincerarsi di ciò che dico, basta usufruire di una delle tante promozioni low cost... un viaggio in Inghilterra potrebbe costarvi meno di un week end ad Arco...ma occhio però...!"

16 giugno 2008

E' finita! il divertimento inizia adesso

Anche per quest’anno si è concluso il corso di alpinismo 2008 tenuto dal gruppo rocciatori Orsi della sezione CAI di Codroipo.

In circolazione ora ci siamo anche noi!

10 nuovi alpinisti provetti che si cimenteranno nelle falesie e sulle vie delle nostre insuperabili Alpi.

Le lezioni teoriche e pratiche che i nostri istruttori ci hanno dato, sono state complete ed esaustive. Ora tocca a noi mettere in pratica, con coscienza, le regole e i consigli che pazientemente ci hanno insegnato. Crediamo di essere stati tutti attaccati dal virus dell’arrampicatore. C’è chi tra noi sta investendo parte del suo patrimonio in moschettoni, corde e friend, c’è invece chi vede in ufficio, a casa e per strada appigli e lame su cui provare ad appoggiare piedi e mani. Barcaioli e mezzi barcaioli sono diventati famigliari ed hanno sostituito il classico laccio sulle nostre scarpe. Evidentemente tutto si è compiuto! Siamo anche noi infettivi!!.
Noi tutti ringraziamo con affetto gli organizzatori, i responsabili e tutti gli istruttori che ci hanno seguito e ci hanno permesso di prendere dimestichezza con la disciplina dell’arrampicata.

La suggestione di salire e poter osservare l’ambiente dall’insolito punto di osservazione che è una parete verticale è un regalo e giustifica questo, se pur faticoso, divertimento.

Gli allievi del 18° Corso di Alpinismo

13 giugno 2008

Mandi Ignazio


E' mancato ieri Ignazio Piussi. Un grande alpinista e un grande uomo di montagna. Oggi è un giorno triste per la Raccolana e per l'alpinismo friulano.

10 giugno 2008

E' finita - parte seconda

Domenica mattina la sveglia suona alle 7.00, e pian piano usciamo tutti dal letargo. Velocemente i scchi letto tornano nelle loro custodie e hanno inizio i preparativi per la giornata che ci aspetta. carichiamo i bagagli nelle auto e ci muoviamo in direzione Casetta in Canadà per la prima colazione. Alla chetichella compaiono Orsi e allievi, pronti per la salita, non prima di un buon caffè.
Saliamo al Passo di Monte Croce Carnico e li ci dividiamo in gruppi: destinazione Spigolo de Infanti al Pal Piccolo, Bella Venexia sugli avancorpi del Cellon e le placche sottostanti la Scogliera.
Il meteo sembra tenere e partiamo senz indugi.
Sullo Spigolo la parete è a tratti bagnata, così come sulle placche della Bella Venexia. C'è comunque una leggera brezza che asciuga la roccia.
Si sale con calma, cercando di mettere in pratca quanto imparato nel migliore dei modi e cercando di instillare negli allievi la coscenza di arrampicare in sicurezza.
Le lunghezze di corda si susseguono abbastanza velocemente l'una dietro l'altra, e le varie cordate raggiungono ben presto l'uscita delle vie.
I ragazzi impegnati sullo Spigolo scenderanno per il sentiero che. passando ai piedi della Scogliera li riporterà al Passo, mentre chi è impegnato sul Cellon affronterà la discesa in corda doppia.
Alle 3 del pomeriggio tutte le cordate si ritrovano al parcheggio e Claudia può decretare la conclusione del corso.
C'è una atmosfera di soddisfazione sia per gli allievi che per gli istruttori: gli obbiettivi prefissati sono stati raggiunti per la bravura e l'applicazione di entrambi.
Riponiamo l'atrezzatura negli zaini e ci inviamo a festeggiare la fine del corso in allegria, davanti ad un bicchiere e un boccone.
Che dire? Noi Orsi ci auguriamo che gli allievi del corso abbiano avuto modo di apprendere le tecniche di arrampicata in maniera chiara e completa, in modo da poter muovere i primi passi in parete in piena sicurezza e in maniera consapevole.
Chiaramente ci vuole passione, accuratezza e dedizione. doti che noi abbiamo colto nei loro occhi.





09 giugno 2008

E' finita!




E' finita! E ora sotto con la roccia!


Questo fine settimana si è concluso con soddisfazione di allievi ed istruttori il 18° Corso di Alpinismo organizzato dalla nostra Sezione del Cai.


Sabato mattina alle 8.00 in Piazza Giardini gli occhi scrutavano il cielo un pò perplessi, il tempo non era dei migliori, ma come si dice in questi casi: siamo in ballo e balliamo.


Il gruppo muove alla volta di Timau e della placconate di Casera Val di Collina, imbocchiamo la forestale che ci porta nei pressi della parete e velocemente iniziamo i preparativi sotto il cielo grigio. Il sottobosco è molto umido ma la pietra è asciutta e con un grip giusto: l'ideale per saggiare le capacità in aderenza.

A chi le vede da lontano, le placche devono sembrare una ragnatela, visto che siamo ben 8 cordate impegnate a salirne le vie. Il tempo a volte fà le bizze e regala lampi cocenti di sole alternati a momenti di frescura quando le nubi lo oscurano, correndo veloci nel cielo. Non dimenticando di serbarci qualche spruzzatina di pioggia che bagna la pietra, che comunque si asciuga al primo refolo di vento.


Saliamo con calma i 140 metri di via, non c'è fretta. Siamo qui per imparare. Una volta in cima alla parete attrezziamo le calata a corda doppia che ci riporteranno alla base.


C'è chi si concede i bis sui tiri della De Infanti e della Dorigo e chi cerca, vanamente, di salire i monotiri sulla destra della parete: peccato che siano bagnati.


Verso le 16 siamo tutti alla casera ai piedi della parete, giusto in tempo per evitare un bell'acquazzone che mette la parola fine alla giornata.

05 giugno 2008

Prossimi appuntamenti

Molta carne al fuoco per i giorni a venire: oltre alla collaborazione con il Comune di Codroipo, nell'ambito del progetto Walking, prosegue l'attività istituzionale del Gruppo.
Il prossimo fine settimana vedrà impegnati allievi e istruttori del 18° corso di Alpinismo nell'uscita finale in Alta Valle del But. Sabato saremo impegnati sulle Placche di Val di Collina, mentre dopo il pernottamento ai Laghetti di Timau, domenica saliremo le vie "Bella Venexia" e "Spigolo de Infanti" a Passo Monte Croce Carnico, concludendo la parte su roccia del corso.
Il 21 e 22 giugno saremo in Marmolada per la parte su ghiaccio: sabato progressione e manovre, domenica salita alla cima.
A ruota partirà anche il corso di arrampicata sportiva, che avrà come direttore Fabrizio Ciani (IAL), e che si svilupperà attraverso lezioni teoriche in sede e pratiche presso la palestra artificiale dell'impianto base e in falesia.
Il 12 e 13 luglio è prevista l'uscita in Ortles, sono aperte le iscrizioni in sede.
Per agosto, come tradizione, si stà organizzando il campeggio del gruppo, è stato proposto l'accantonamento in Val D'Aosta, nel gruppo del Bianco, ricordiamo a quanti interessati di informarsi presso i referenti e di non mancare alla riunione di mercoledì 2 luglio prossimo.

Gli Orsi e il Progetto Walking

Nell'ambito della volontà, da parte del nostro gruppo di essere parte attiva nel tessuto sociale del Codroipese, continuano le attività di collaborazione con altre realtà che operano sul territorio. Anche quest'anno rinnoviamo la collaborazione con il Progetto Walking nell'ambito dei centri di aggregazione estiva per i ragazzi, proponendo nel corso di Estate Ragazzi un corso di arrampicata presso la Palestra dell'impianto base.

Consci che la concezione dell' arrampicata, in questo caso, non si esaurisce nel puro intrattenimento, ma è mirata alla formazione di futuri adulti, attraverso la conoscenza delle capacità del proprio corpo e della propria mente, poichè riteniamo che questa attività risponda in pieno al motto "mens sana in corpore sano".
Inoltre sentiamo nostri i fini di questo progetto che sono:
· Promuovere l’aggregazione, partendo dalle potenzialità dei singoli individui, rispettando le centralità della persona, favorendo le relazioni sociali indispensabili per la formazione e utilizzando lo stile dell’animazione.
· Creare un’agenzia educativa in cui il giovane sia considerato sotto l’aspetto delle proprie specificità individuali e venga stimolato nell’espressione dei propri interessi e nella conoscenza di se stesso e della realtà circostante, in un contesto naturale di relazioni tra pari.
· Potenziare le occasioni di formazione, in funzione della costruzione della propria identità e della valorizzazione delle proprie capacità.
· Stimolare e sviluppare il protagonismo, per favorire la creazione di un senso di appartenenza e di partecipazione territoriale e per prevenire le situazioni di disagio.
SULLA MONTAGNA SENTIAMO LA GIOIA DI VIVERE, LA COMMOZIONE DI SENTIRSI BUONI ED IL SOLLIEVO DI DIMENTICARE LE MISERIE TERRENE. TUTTO QUESTO PERCHE' SIAMO PIU' VICINI AL CIELO

EMILIO COMICI

Foto Album